Dopo la Francia, anche in Italia è rivolta contro la tassa sui redditi alti

 

Ai tempi di Napoleone, la Rivoluzione Francese fu esportata dalla Francia in Italia, anche se si trattò più che altro di mero vassallaggio.

Ai giorni nostri, dalla Francia arriva in Italia la protesta contro la tassazione dei redditi alti. Si tratta di un contributo di solidarietà del tre per cento imposto dal Parlamento (non dal Governo) ai redditi superiori ai centocinquantamila euro per dare copertura finanziaria alle norme di salvaguardia degli esodati.

Contrario il Popolo della libertà, mentre via radio si fa sentire anche il Vice-Presidente di Confindustria, Aurelio Regina (vedi curriculum).

Secondo Regina, colpire “una fascia di popolazione che è l’unica che spende” rappresenterebbe un'”ulteriore minaccia” ai consumi.

Che dire… se in Italia ormai può spendere solo chi ha un reddito superiore ai centocinquantamila euro, allora siamo davvero alla frutta e la tassa sui redditi alti è l’ultimo dei problemi.

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