Arabia Saudita e Giordania, gli ultimi sovrani assoluti alle prese con le riforme

Re Abdullah d’Arabia Saudita e Re Abdullah II di Giordania, due sovrani accomunati dal nome e dalla massima: “Lo Stato sono io”.

In Giordania ci sono un primo ministro e un Parlamento per salvare le apparenze, in Arabia Saudita nemmeno quello.

In Giordania, il Re ha sciolto il Parlamento e il Governo, promettendo riforme.

In Arabia Saudita, il Re ne ha effettivamente varato alcune. Quella di cui abbiamo già parlato su alcuni tipi di lavoro femminile e ora quella, più importante, della polizia religiosa, la famigerata “Commissione per la promozione della virtù e la repressione del vizio”.

Manesca e scalcinata, la polizia religiosa ha ormai irritato perfino gli ultraconservatori sudditi sauditi, seguaci dalla scuola islamica wahabbita. Il Re l’ha così privata di alcuni poteri, compreso quello di cattura.

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