Africa, da dove i francesi non se ne sono mai andati

Gli europei non se ne sono mai andati del tutto dall’Africa. Nell’Africa meridionale, antica roccaforte dell’Impero Britannico, i coloni bianchi continuano a dominare l’economia del Sudafrica e dello Zimbabwe. Il Belgio ha conservato un ruolo importante nel Congo (vedi articolo) e in Rwanda.

Particolarmente attaccata alle sue ex colonie, concentrate nel centro-nord dell’Africa, si è dimostrata la Francia.

I legami storici ed emotivi, in effetti, sono molto forti. Nel 1940, le colonie francesi nel cuore dell’Africa furono le uniche a raccogliere l’accorato appello lanciato da Londra dal generale De Gaulle. Fino al 1962, la Francia era l’unico Stato europeo a considerare una regione africana (l’Algeria) parte integrante del suo territorio metropolitano.

In pratica, tuttavia, il mantenimento dei rapporti speciali con le ex colonie africane si è sostanziato in un sistema di relazioni opache, gestite da personaggi operanti al di fuori della gerarchia ufficiale del ministero degli Esteri, portate avanti sostenendo Governi dittatoriali, impiegando i servizi segreti e a volte anche le forze armate.

A intervalli regolari, Parigi annuncia solennemente che questo sistema, noto in gergo come “Françafrique”, sarà smantellato. Ancora nel 1979 l’operazione Barracuda, con cui le forze armate francesi rovesciarono il delirante dittatore centrafricano Jean-Bédel Bokassa, fu definita “l’ultima”.

Eppure, tutto fa pensare che la Françafrique sia gloriosamente sopravvissuta alla fine del millennio.

Nel 2006, la Casa Bianca istituì per la prima volta in seno alle forze armate americane un Comando per l’Africa (AFRICOM), con sede da collocarsi proprio in Africa occidentale, il tradizionale feudo francese. A Parigi storsero il naso, e attualmente l’AFRICOM ha sede… a Stoccarda, in Germania.

Nel 2002, in Costa d’Avorio esplose una guerra civile fra il nord musulmano e il sud cristiano. La Francia inviò le sue truppe, e divise le due fazioni che nel 2007, rassegnate, firmarono un accordo di pace.

Nel 2011 il Presidente sudista Laurent Gbagbo venne meno ai patti, rifiutandosi di cedere il potere al vincitore delle elezioni sostenuto dal nord e dalla comunità internazionale, Alassane Ouattara.

In breve tempo, forze nordiste invasero la capitale Abidjan, prendendo il controllo della città. Non è del tutto chiarito il ruolo avuto nella battaglia dalle truppe francesi e dai caschi blu dell’ONU. Sicuramente i due contingenti interferirono, ufficialmente per proteggere le loro basi e i cittadini stranieri.

Gabgo si asserragliò nel bunker del Palazzo presidenziale protetto dalle sue forze d’élite, e la cosa rischiava di trascinarsi per le lunghe. Così, i blindati e gli elicotteri francesi aprirono la strada alle forze nordiste, il bunker cadde e Gbagbo venne arrestato.

Tutti felici e contenti. Soprattutto a Parigi.

Annunci

Un pensiero su “Africa, da dove i francesi non se ne sono mai andati

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...