Nuove lezioni d’economia dall’Australia

In un precedente articolo, avevamo raccontato la storia di una vecchia azienda australiana a conduzione familiare che aveva deciso di pagare un cospicuo bonus fedeltà ai dipendenti: https://italianspread.wordpress.com/2012/02/02/bonus-fedelta-ai-dipendenti-una-lezione-dallaustralia/.

Il tutto mentre nelle assai meno sane economie europee si predica la flessibilità. Anche al Meeting di Rimini, il Presidente del Consiglio Monti ha rispolverato un suo vecchio cavallo di battaglia auspicando che i giovani abbiano più certezze, ma non troppe, altrimenti si annoierebbero.

Oggi dall’Australia abbiamo altre due storie da raccontarvi.

Quella della social card australiana, che si chiama “BasicsCard”, e quella della Qantas.

L’Australia è un Paese notoriamente generoso nel concedere sussidi di disoccupazione e simili provvidenze. Ci si è resi conto, però, che il denaro elargito dallo Stato finiva spesso in alcol, droga o pubblicazioni pornografiche.

“Abolire il sussidio !” avrebbe tuonato in Italia il Brunetta di turno. In Australia, hanno trovato una soluzione molto più semplice e di buon senso. Anziché denaro contante, i beneficiari del sussidio ricevono una carta prepagata con la quale possono acquistare solo beni di prima necessità.

Invece la Qantas, com’è noto, è la compagnia aerea di bandiera australiana (http://www.qantas.com.au/travel/airlines/home/au/en). Per anni è stata la compagnia aerea più sicura del mondo, poi qualcosa è andato storto e oggi la Qantas è in grave difficoltà.

Dopo le ennesime proiezioni negative sui profitti, l’amministratore delegato Alan Joyce ha avuto almeno la decenza a rinunciare ai bonus e all’aumento di stipendio. Il minimo, direte voi. Ma a Wall Street o nella City non accade mai: https://italianspread.wordpress.com/2012/02/02/fred-goodwin-luomo-piu-odiato-dinghilterra/.

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Un pensiero su “Nuove lezioni d’economia dall’Australia

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