Il Quirinale in giudizio contro la Procura di Palermo, era proprio necessario ?

Cominciamo col dire che la Costituzione non prevede alcuna immunità (dall’arresto, dalle perquisizioni o dalle intercettazioni) per il Presidente della Repubblica.

Ma passi.

Dopotutto, molti giuristi ritengono queste immunità “implicite”, e comunque la stessa Costituzione dichiara che il Presidente della Repubblica non è mai responsabile di fronte all’Autorità giudiziaria ordinaria per gli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni.

Ammettiamo pure dunque che il Presidente, il suo autorevole staff giuridico e l’Avvocatura generale dello Stato abbiano ragione.

Era proprio il caso di trascinare davanti alla Corte costituzionale la Procura di Palermo, avamposto di legalità nella terra della mafia ?

Dopotutto, la Procura aveva già ammesso che le intercettazioni (involontarie) del Presidente dovevano essere distrutte. Semplicemente, la distruzione non può ordinarla la Procura ma il Tribunale, che non si è ancora pronunciato. La giustizia italiana, si sa, è lenta per tutti. Perfino per il Presidente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...