FIAT-Chrysler, lezioni di sobrietà dall’America

In uno spot FIAT ormai famoso, un americano osserva incuriosito gli interni di una 500 Abarth.

Come fa notare Maurizio Crozza, la percezione del discusso amministratore delegato della FIAT Sergio Marchionne è radicalmente diversa sulle due sponde dell’Atlantico. Odiatissimo in Italia, Marchionne è stato soprannominato negli Stati Uniti addirittura “The king of the car”.

Non è solo una questione culturale, sono i numeri a parlare. Mentre in Italia e in Europa il mercato dell’auto crolla, in America le vendite del gruppo FIAT-Chrysler crescono del venti per cento.

All’exploit hanno contribuito tutti i modelli, dagli enormi pickup che corteggiano i nostalgici del sogno americano alle berline di fattura più europea, perfino la Cinquecento inizialmente derisa da un pubblico americano abituato ad auto di ben altri volumi. Merito anche di una campagna pubblicitaria martellante, che ha mobilitato perfino la cantante Jennifer Lopez.

Ma una lezione non ci viene solo da Marchionne, bensì anche dagli acquirenti americani, che di fronte alla crisi si stanno mostrando capaci di adattarsi, seppure gradatamente, a modelli più sobri, morigerati ed economici. C’è qualcosa da imparare anche per un’Europa dove tutti sembrano sognare solo di riportare le lancette dell’orologio ai rampanti anni ’80.

Annunci

Un pensiero su “FIAT-Chrysler, lezioni di sobrietà dall’America

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...