Storia delle guerre balcaniche in pillole

4 maggio 1980: muore il maresciallo Josip Broz Tito, storico dittatore comunista (non allineato) della Jugoslavia

8 maggio 1989: Slobodan Milosevic diventa Presidente della Serbia, all’epoca Repubblica federata jugoslava

20 gennaio 1990: il Partito comunista jugoslavo si scioglie per dissidi interetnici

25 luglio 1990: i serbo-croati costituiscono un proprio parlamento, proclamando unilateralmente una Repubblica autonoma serba federata nella Croazia

16 maggio 1991: il Governo serbo sopprime l’autonomia del Kosovo e della Voivodina e assume il controllo del Governo federale

23 dicembre 1990: un referendum indetto in Slovenia si pronuncia in favore dell’indipendenza dalla Jugoslavia; il Governo federale tenta, senza successo, di privare la Repubbliche federate delle loro forze armate

19 maggio 1991: la Croazia dichiara la propria indipendenza

28 maggio 1991: prima parata militare della nuova Guardia nazionale croata

25 giugno 1991: la Slovenia dichiara la propria indipendenza

26 giugno 1991: le truppe federali jugoslave muovono sulla Slovenia, che assume il controllo della frontiera con l’Italia e dell’aeroporto internazionale

27 giugno 1991: viene sparato il primo colpo in Slovenia, le truppe federali riprendono il confine e l’aeroporto internazionale

29 giugno 1991: fallisce la mediazione della Comunità europea; il Parlamento serbo ribadisce che nessun accordo di pace può essere stipulato se non prevedendo l’indipendenza slovena

1° luglio 1991. il Governo federale, nonostante le richieste dello stato maggiore, si rifiuta di inviare rinforzi in Slovenia

4 luglio 1991: entra in vigore un cessato il fuoco in Slovenia, e le truppe federali si ritirano

7 luglio 1991: gli Accordi di Brioni riconoscono di fatto l’indipendenza della Slovenia e della Croazia, ma solo della prima il Governo federale rispetterà effettivamente l’integrità territoriale

13 ottobre 1991: il politico serbo Radovan Karadzic invoca apertamente la pulizia etnica

25 settembre 1991: embargo ONU sull’importazione di armi in Jugoslavia, misura che di fatto favorisce le forze federali

15 ottobre 1991: la Bosnia-Erzegovina dichiara la propria indipendenza

18 novembre 1991: le forze federali radono al suolo la città croata di Vukovar; i croati bosniaci proclamano la Repubblica Croata di Herzeg-Bosnia

19 dicembre 1991: le province serbe della Croazia dichiarano la loro indipendenza e diventano la Repubblica della Krajina Serba

23 dicembre 1991: la Germania riconosce l’indipendenza della Croazia

2 gennaio 1992: armistizio di Sarajevo

7 gennaio 1992: le forze federali abbattano un elicottero di osservatori CEE

9 gennaio 1992: i serbo-bosniaci proclamano la Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina

15 gennaio 1992: la CEE riconosce la Croazia

21 febbraio 1992: il Consiglio di sicurezza autorizza l’invio di caschi blu (prima in Croazia, poi anche in Bosnia-Erzegovina)

29 febbraio-1° marzo 1992: un referendum voluto dalla CEE conferma l’indipendenza della Bosnia-Erzegovina

28 marzo 1992: fallisce la mediazione CEE in Bosnia-Erzegovina

5 aprile 1992: comincia il famigerato assedio di Sarajevo da parte delle truppe federali

6 maggio 1992: il Governo federale e la Croazia firmano gli Accordi di Graz, prevedendo di spartirsi la Bosnia-Erzegovina

22 maggio 1992: la Croazia viene ammessa all’ONU

22 gennaio 1993: la Croazia viola il cessate il fuoco

28 gennaio 1993: forze croate costringono alla ritirata i caschi blu di guardia alla centrale idroelettrica di Peruca

22 febbraio 1993: l’ONU preannuncia la costituzione del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia

15-16 maggio 1993: fallisce un nuovo tentativo di mediazione CEE in Bosnia-Erzegovina

25 maggio 1993: istituito il TPI per l’ex Jugoslavia

6 febbraio 1994: l’ONU chiede alla NATO di fornire copertura aerea ai caschi blu e alla popolazione civile di Sarajevo

23 febbraio 1994: Accordi di pace di Washington fra Croazia e Bosnia-Erzegovina

14 aprile 1994: le forze federali arrestano centocinquanta caschi blu come ritorsione per i bombardamenti NATO

29 aprile 1994: scontro a fuoco fra i caschi blu e le forze federali in Bosnia

12 gennaio 1995: la Croazia, esasperata dal protrarsi del conflitto, minaccia di espellere i caschi blu

31 marzo 1995: il Consiglio di sicurezza autorizza i caschi blu a difendere i confini croati

11 luglio 1995: le truppe federali fanno irruzione nella zona sicura ONU di Srebrenica, massacrando oltre ottomila civili

25 luglio 1995: la Croazia avvia la massiccia operazione Tempesta per liberare completamente il suo territorio

30 agosto 1995: la NATO intensifica la campagna aerea in risposta alle ripetute provocazioni serbe

12 ottobre 1995: cessate il fuoco generale

12 novembre 1995: i territori croati ancora sotto controllo serbo vengono posti sotto amministrazione ONU prima di essere ceduti alla Croazia alla fine del 2002

21 novembre 1995: firmati gli Accordi di pace di Dayton

22 aprile 1996: l’Esercito di liberazione del Kosovo rivendica una serie di attentati contro obiettivi governativi federali

23 luglio 1997: Milosevic diventa Presidente federale della Jugoslavia / Serbia

31 maggio 1998: rastrellamento delle Autorità federali contro l’Esercito di liberazione del Kosovo; aerei NATO sorvolano l’area in segno di ammonimento

17 luglio 1998: operazione in grande stile dell’Esercito di liberazione del Kosovo; l’importante monastero serbo-ortodosso di Zociste viene saccheggiato e fatto saltare in aria, i monaci vengono fatti prigionieri

25 ottobre 1998: di fronte alla minaccia di un intervento aereo NATO, le truppe federali iniziano il ritiro dal Kosovo

30 ottobre 1998: un contingente di osservatori OCSE viene dispiegato in Kosovo

15 gennaio 1999: il massacro di Racak evidenzia definitivamente l’inadeguatezza della missione OCSE

6 febbraio 1999: si apre la Conferenza di pace di Rambouillet, destinata a concludersi con un nulla di fatto

22 marzo 1999: si ritirano gli osservatori OCSE

23 marzo 1999: la Serbia proclama lo stato d’emergenza e la mobilitazione nazionale; la NATO annuncia l’inizio delle operazioni militari

3 giugno 1999: il Parlamento serbo dopo un’accesissima seduta accetta le richieste della NATO

10 giugno 1999: la NATO sospende le operazioni militari

12 giugno 1999: il contingente NATO KFOR arriva in Kosovo, ma trova l’aeroporto internazionale di Pristina già occupato da truppe russe; si sfiora lo scontro a fuoco, ma alla fine l’incidente si risolve

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2 pensieri su “Storia delle guerre balcaniche in pillole

  1. piccola correzione: l’Operazione “Tempesta” (“Oluja” in croato) ebbe inizio il mattino presto del 4 agosto ’95. Il 25 luglio indicato corrisponde all’inizio di azioni preparatorie in territorio bosniaco: truppe croato-bosniache (erzegovesi) conquistarono i territori di Bosansko Grahovo e Glamoc, tagliando fuori i Serbi di Krajina, e spianando la strada all’esercito croato venuto a riprendersi la sovranità su territori occupati da 4 anni.

    1. Grazie della precisazione. Collocare precisamente nel tempo le operazioni militari in molti casi non è facile.

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