I Paesi emergenti tentano la scalata alla Banca mondiale

E’ sempre funzionato così. Il Fondo monetario internazionale ha un direttore generale europeo, la Banca mondiale ha un Presidente americano.

Ma i tempi sono cambiati drasticamente, e lo status quo viene messo in discussione.

Quest’anno, oltre all’immancabile candidato americano ce ne sono altri due: il tecnocrate colombiano José Antonio Ocampo e il ministro delle Finanze nigeriano, signora Ngozi Okonjo-Iweala.

La Casa Bianca non tira dritto e anzi porge un ramoscello d’ulivo, candidando il Dott. Jim Yong Kim. Cittadino americano, certo, ma nato in Corea del Sud, e soprattutto specializzato in problemi sanitari, assistenziali e umanitari. Un candidato ideale per smussare le resistenze di quello che un tempo veniva chiamato secondo e terzo mondo.

Cruciale, ovviamente, sarà il modo in cui si schiereranno i famosi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), che si riuniranno a Nuova Delhi appunto per decidere quale posizione tenere.

 

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