Caso marò, da che parte pende la bilancia

La statua della giustizia sulla sommità dell'Old Bailey di Londra.

Il caso dei marò imbarcati sulla nave Enrica Lexie e arrestati dalle Autorità indiane per il presunto omicidio di alcuni pescatori ha ancora una vasta zone d’ombra. Siccome però si tratta di una controversia diplomatica vecchio stile (molto simile a una già affrontata dal Tribunale dell’Aja negli anni ’20), non riusciamo a resistere a una ricognizione preliminare. Non possiamo dire ancora da che parte si fermerà la bilancia, ma possiamo dire da che parte pende, sommando sulla lavagna i punti totalizzati dall’Italia e dall’India.

Vediamo dunque.

1) La dinamica dell’incidente non è chiara. A fronte di questo, è discutibile la decisione delle Autorità indiane di non procedere all’autopsia, agli esami balistici e alla pubblicazione dei dati AIS. Questi ultimi avrebbero permesso di stabilire con certezza se vi sia stato effettivamente un contatto fra la nave italiana e il peschereccio indiano.

2) Le Autorità indiane si sono comportante scorrettamente, inducendo con uno stratagemma la nave italiana a entrare in un loro porto. Se non lo avesse fatto, la nave sarebbe stata al sicuro, difficilmente la Marina indiana avrebbe osato fermarla.

3) Il comandante della nave italiana è venuto meno ai suoi doveri, se effettivamente ha consegnato i due marò alle Autorità militari nonostante gli ordini contrari dell’Autorità marittima italiana.

4) La tesi del Governo italiano secondo cui le Autorità indiane non hanno giurisdizione su un evento accaduto in acque internazionali è corretta, anche se è stata coinvolta una nave battente bandiera indiana.

5) La tesi del Governo italiano, secondo cui i membri delle forze armate italiane godrebbero di immunità, anche qualora quest’ultima non sia prevista da un trattato internazionale fra Italia e India, non è fondata.

6) La tesi del Governo indiano, secondo cui non esisterebbe la possibilità di attacchi pirata nell’Oceano Indiano, è infondata. Simili attacchi si sono verificati in più occasioni.

7) Nella gestione dell’affaire, le Autorità indiane appaiono pesantemente influenzate dall’opinione pubblica e dalle imminenti elezioni.

Per il momento, dunque, la bilancia della giustizia pende dalla parte dell’Italia.  Vedremo se l’India saprà estrarre – si spera giocando pulito – qualche cilindro dal cappello.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...