L’indagine della Gendarmeria sulla fuga di notizie dal Vaticano segnale di debolezza della Santa Sede

La trama, ammettiamolo, sa un po’ da Dan Brown. Documenti segreti, e altamente imbarazzanti, trafugati dai Sacri Palazzi. I vertici della Chiesa furiosi, la Gendarmeria vaticana sguinzagliata alla caccia delle talpe…

Stiamo parlando, ovviamente, dalla manciata di veline pontificie finite in questi giorni all’attenzione della stampa, fra cui quella, definita dalla Santa Sede “delirante”, su un presunto complotto per assassinare Papa Benedetto XVI.

Delirio o no, è evidente ormai che non si tratta di fabbricazioni, altrimenti la Gendarmeria vaticana non si sarebbe mossa, e con tanto rumore da far sentire il suo passaggio oltre le ovattatissime mura vaticane. Segno che non solo qualcosa di vero c’è, ma anche qualcosa di particolarmente imbarazzante.

Una possibile chiave di lettura l’ha fornita un alto prelato, il Vescovo emerito di Ivrea, pur precisando di parlare a titolo personale. Non crede alla possibilità di un attentato a Papa Benedetto XVI, poco esposto politicamente. L’ipotesi di complotto, dunque, potrebbe servire piuttosto a preparare il terreno a un’eventuale abdicazione del Papa. Secondo il Vescovo, Papa Ratzinger sarebbe essenzialmente un teologo, poco rotto alla politica, fiaccato dallo scandalo pedofilia e dalle ormai conclamate lotte intestine della Curia romana. Quanto all’ovvia smentita della Santa Sede, il Vescovo scherza: “Un vecchio cardinale mi diceva sempre: se il Vaticano smentisce vuol dire che è vero”. Peraltro, il Vaticano non ha nemmeno smentito in modo inequivoco. Padre Federico Lombardi, il direttore della sala stampa della Santa Sede, ha commentato che su un’eventuale abdicazione “ora non c’è nulla di serio”.

Le tesi del prelato, per la verità, hanno qualche falla. Innanzitutto è vero che Papa Ratzinger non è impegnato politicamente quanto il suo predecessore Wojtyla, ma a inizio regno ha commesso determinate gaffe sull’Islam che qualcuno potrebbe non avergli perdonato. Inoltre, Ratzinger è sì un teologo e un accademico, ma è stato anche Prefetto della Sacra Congregazione per la dottrina per la fede, l’erede del Sant’Uffizio e dell’Inquisizione: un posto strategico, insomma. Certo però il Papa ha ottantaquattro anni, e probabilmente era stato eletto dal Conclave appunto come un Pontefice di transizione.

A prescindere dalla fondatezza delle speculazioni del Vescovo di Ivrea, comunque, resta il fatto che i Sacri Palazzi sembrano molto meno blindati di un tempo. Curia romana in affanno o semplice impossibilità di conservare sancta sanctorum inviolabili all’epoca di Wikileaks ?

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