“Iron Sky”, il film in cui i nazisti attaccano la Terra della Luna

Durante gli ultimi giorni del Terzo Reich, gli alti gerarchi nazisti caddero in preda a veri e propri deliri psicotici. Hitler sognava improbabili contrattacchi della Luftwaffe, utilizzando i nuovi aerei a reazione. Il ministro degli Interni Himmler e il feldmaresciallo Goering immaginavano di poter negoziare direttamente con Londra e Washington una resa onorevole, o addirittura un rovesciamento di fronte contro l’Unione Sovietica. Il grande ammiraglio Doenitz, eseguendo pedissequamente gli ultimi decreti di Hitler, insediò un nuovo Governo a Flensburg, nello Shlewig-Holstein, nominando ministri e generali. Sempre Doenitz, secondo alcune fonti, si vantò del fatto che il Reich di cui era diventato Presidente aveva ancora un asso nella manica: una base segreta in Antartide. In effetti, la Germania nazista si interessò molto all’Antartide, rivendicandone una parte che chiamò Nuova Svevia.

La “base segreta antartica nazista” è sempre stata un boccone prelibato per i complottisti, che vi hanno immaginato riti esoterici (effettivamente non estranei ai nazisti) o armi segrete. Una delle leggende metropolitane più diffuse è che un sommergibile tedesco abbia portato in Nuova Svevia il DNA di Hitler, così che il Fuhrer potesse essere in futuro clonato (anche se lo studio del DNA negli anni ’40 era appena agli albori).

Assurdità per assurdità, alcuni buontemponi hanno immaginato che alla fine della Seconda guerra mondiale una cellula nazista si rifugiasse, anziché in Antartide, sulla faccia oscura della Luna, fondando un Quarto Reich spaziale.  Questo Quarto Reich ammassa con calma un arsenale ipertecnologico, in attesa di riportare il dominio nazista sulla Terra. L’ordine d’invasione viene dato dal Fuhrer lunare Wolfgang Kortzfleisch quando quest’ultimo teme di essere scoperto dalle missioni spaziali americane.

Basandosi su questa trama – è il caso di dire – lunatica, i nostri buontemponi realizzarono un discreto trailer che pubblicarono su Internet, lanciando un appello per raccogliere fondi e realizzare il film vero e proprio. Poteva sembrare uno di quegli scherzi di cui pullula il cyberspazio, ma i nostri facevano sul serio e, cosa ancora più incredibile, i finanziamenti sono arrivati.  Ben quattro case di produzione: le finlandesi Blind Spot Pictures ed Energia Productions, la tedesca 27 Films e l’australiana New Holland Pictures.

Risultato: il bizzarro film di fantascienza ha fatto il suo debutto nientemeno che al Festival di Berlino. Per chi volesse guardare il trailer, leggere la sinossi o altro, rinviamo al sito ufficiale http://www.ironsky.net/.

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