Batosta americana in arrivo sulla Costa

Si complica, se possibile, la situazione per la Costa, che forse aveva tirato un sospiro di sollievo dopo l’accordo forfetario concluso con parte dei passeggeri, grazie alla mediazione delle associazioni dei consumatori.

E’ ormai evidente che il contenzioso relativo al sinistro marittimo si svolgerà, almeno in parte, davanti ai Tribunali americani, interpellati da passeggeri statunitensi ma anche italiani.

La differenza non è di poco conto, perché è noto come i Tribunali americani, che spesso utilizzano anche in sede civile le giurie popolari, siano molto più generosi di quelli europei nel liquidare i risarcimenti. A tal riguardo, è rimasto famoso nella giurisprudenza americana il caso Liebeck v. McDonald’s. Nel 1994, un Tribunale del New Mexico condannò la McDonald’s a pagare centosessantamila dollari all’anziana cliente di un drive-through che si era versata addosso una tazza di caffè bollente.

Intendiamoci, negli Stati Uniti le grandi società (come il Gruppo Carnival di cui fa parte la Costa Crociere) sono perfettamente in grado di difendersi. Hanno chiesto a gran voce e in alcuni casi ottenuto una riforma legislativa del risarcimento del danno.

Certamente, però, portare la controversia giudiziaria oltreatlantico significa alzare la posta in gioco per la Costa.

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