Legge elettorale, il PDL rende la pariglia alla Lega

Dopo la caduta del Governo Berlusconi i vertici della Lega, usciti dai palazzi romani, hanno toccato con mano quanto l’asse con il PDL avesse alienato la base del partito. Così sono corsi scompostamente ai ripari, attaccando a testa bassa il Governo Monti, il PDL e il padre fondatore di quest’ultimo, Silvio Berlusconi.

Il segretario federale Umberto Bossi è stato il portabandiera di questo nuovo orientamento, definendo Berlusconi “mezza cartuccia” e invitandolo a ritirarsi a vita privata. Berlusconi, in vista delle prossime elezioni, ha mandato giù in tono conciliante, ma per un uomo orgoglioso come lui non dev’essere stato facile.

E forse ora ha perso la pazienza, o quantomeno sta cercando di mettere un po’ di pressione all’ex alleato leghista. La Lega, infatti, ha un punto debole: l’attuale legge elettorale, o legge Calderoli. Detta legge consente alla Lega di essere rappresentata adeguatamente in Parlamento, anche se riscuote consensi elettorali elevati solo nelle Regioni settentrionali che rappresenta politicamente.

Il PDL, essendo ora parte della maggioranza insieme al PD, può cambiare la legge Calderoli. Appunto ieri Ignazio La Russa, coordinatore del PDL, ha lasciato filtrare la notizia che “c’è un’intesa non marginale con il PD” in proposito. La Lega, per bocca di Calderoli, ha protestato. Ma forse protestare non basterà, e forse ad Arcore stanno aspettando una mossa di riavvicinamento.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...