La Cina alza i salari per incrementare il mercato interno e dipendere meno dalle esportazioni (verso l’Occidente)

In precedenti articoli avevamo già sottolineato come la Cina stia avviando una manovra di sganciamento dall’Occidente, per motivi sia economici (articolo del 3 dicembre 2011) sia politici (articolo del 4 febbraio 2012).

Ora è ufficiale, e la conferma viene nientemeno che dal primo ministro Wen Jabao. Parlando a una platea di imprenditori, Jabao ha avvertito che la Cina dovrà affrontare un 2012 difficile, a causa della crisi economica e finanziaria globale.

Uno dei provvedimenti con cui il Governo cinese intende far fronte al problema è un aumento dei salari minimi, finalizzato sia a sostenere i cittadini in difficoltà, sia a rafforzare il mercato interno. In tal modo, la Cina diventerà meno dipendente dalle esportazioni verso un Occidente sempre più in difficoltà.

Il messaggio è sempre lo stesso: le nostre quotazioni alla borsa di Pechino scendono.

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