La parte economica della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

In occasione dell’anniversario dell’approvazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni unite (10 dicembre 1948), è il caso di ricordare che detto documento contiene una parte economica ancora molto attuale. Si riportano di seguito alcuni articoli.

Articolo 4 – Nessuno può essere tenuto in stato di schiavitù o servitù. La schiavitù e il traffico di schiavi sono vietati in tutte le loro forme.

Articolo 17 – Tutti hanno il diritto ad avere proprietà, singolarmente o insieme ad altri. Nessuno può essere privato arbitrariamente delle sue proprietà.

Articolo 23 – Tutti hanno diritto al lavoro, alla libera scelta di un lavoro, a condizioni di lavoro giuste e ragionevoli e alla protezione contro la disoccupazione. Tutti, senza discriminazione, hanno diritto a paga uguale per lavoro uguale. Chiunque lavori ha diritto a una retribuzione giusta e favorevole, che assicuri alla persona e alla sua famiglia un’esistenza umanamente dignitosa, con il concorso, ove necessario, di altri strumenti di protezione sociale. Tutti hanno il diritto di costituire sindacati e di aderirvi, a tutela dei loro interessi.

Articolo 24 – Tutti hanno diritto al riposo e allo svago, anche prevedendo una ragionevole limitazione dell’orario di lavoro e ferie pagate.

Articolo 25 – Tutti hanno diritto a un livello di vita adeguato alla propria salute e benessere e a quelli della propria famiglia, anche ricevendo cibo, vestiario, alloggio, assistenza medica e servizi sociali necessari. Tutti hanno diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o altra causa di inabilità a loro non imputabile. La maternità e l’infanzia hanno diritto a cure e assistenza speciali. Tutti i fanciulli, nati in costanza di matrimonio o meno, godono della stessa protezione sociale.

Articolo 26 – Tutti hanno diritto all’istruzione. L’istruzione è gratuita, almeno a livello elementare e ai livelli fondamentali. L’istruzione elementare è obbligatoria. L’istruzione tecnica e l’avviamento professionale devono essere accessibili al pubblico, e l’istruzione superiore deve essere accessibile al pubblico in base al merito. L’istruzione è finalizzata al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento del rispetto per i diritti umani e le libertà fondamentali. Essa promuove la comprensione, la tolleranza e l’amicizia fra le Nazioni e i gruppi razziali ed etnici, e asseconda le iniziative delle Nazioni unite per il mantenimento della pace. I genitori hanno il diritto preventivo di scegliere il tipo di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 28 – Tutti hanno diritto a un sistema sociale e internazionale che consenta di realizzare appieno i diritti e le libertà previsti dalla presente Dichiarazione.

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