Dovremmo preoccuparci per le portaerei che avranno i cinesi o per quelle che non avremo più noi ?

Due portaerei a propulsione nucleare, l'americana Enterprise e la francese De Gaulle.

Ha suscitato molto scompiglio quest’estate la notizia del varo della prima portaerei cinese. In realtà, come si sono affrettati a sottolineare gli esperti, non si tratta di niente di speciale, una vecchia portaerei sovietica acquistata dall’Ucraina e rimessa a nuovo. Il restyling, tuttavia, è stato decisamente approfondito, e finiti gli ultimi test i cinesi avranno a disposizione una portaerei più piccola di tutte quelle americane, ma più grande di tutte quelle europee.

Mentre la Marina cinese muove i primi passi, quelle europee arrancano. Pessime in particolare le condizioni della Royal Navy britannica, tradizionalmente la principale Marine europea, che a causa dei tagli di bilancio ha rinunciato alla sua ultima portaerei. Teoricamente, fra il 2016 e il 2018 (salvo ulteriori rinvii) dovrebbero entrare in servizio due nuove portaerei classe Queen Elizabeth; ma il timore che restino vittima di ulteriori tagli di bilancio è forte. Così, l’onore europeo è affidato all’ammiraglia francese Charles De Gaulle, che sulla carta è una portaerei in grado di rivaleggiare con quelle americane, ma è anche famigerata per i suoi difetti tecnici.

Ben diversa, naturalmente, la situazione della Marina americana, che può contare su undici portaerei, dieci delle quali di classe Nimitz. Macchine da guerra poderose e potentissime, ma progettate negli anni ’60. Teoricamente dovrebbero essere rimpiazzate da nuove portaerei di classe Ford, ma per il momento ne è stata ordinata solo una (della seconda è stata autorizzata la “pre-costruzione”). Ma dopo l’ennesima lite fra democratici e repubblicani sul bilancio, anche per il Pentagono i tagli sono dietro l’angolo…

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3 pensieri su “Dovremmo preoccuparci per le portaerei che avranno i cinesi o per quelle che non avremo più noi ?

  1. secondo me anche ue deve fare la sua parte negli armamenti,visto che cina russia e usa continuano con il loro progressi in campo bellico, per non restare col culo scoperto e mantenere una certa stabilità pacifica mondiale,non possiamo dipendere dal buon senso di un paese amico, dobbiamo fare anche noi la nostra parte e visto che in campo militare siamo un pò carenti,specialmente sul mare diminuire il gap sarebbe uno sforzo notevole,l’europa dovrebbe prima di tutto istituire un organo comune e finanziare dei punti di ricerca per nuove tipologie di armamenti,per rendere obsolete le portaerei sottomarini ed aviazione concentrarsi su armamenti difensivi,laser,cannoni cliogenici a ioni,aerei a lievitazione o a propulsione vasimir per poter pattugliare lo spazio il nuovo campo di battaglia

    1. Teoricamente c’è già l’Unione europea occidentale, che però esiste solo sulla carta. Sicuramente il deficit militare europeo non solo è pesante, ma si sta aggravando.

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